Con la stessa faccia ancora ballare nel freddo tagliente di una notte stellata. Fare fuori e dentro con le guance che sanno di vino e l’umido gelo che cala nelle ossa di un qualsiasi cortile, o magari di uno strettostretto marciapiede, di quelli su cui sembri l’acrobata in equilibrio, con mezzo piede sopra che scivola sul fianco di pietra. E basta tutta questa pioggia che ammala le ossa e il respiro. Vogliamo essere svegli e divertirci.
MGMT-Kids (Oracular Spectacular, 2008)
Per la miseria.