Questo è prima di tutto un blog di classifiche. Di elenchi. Di playlists. E quindi come potremmo farci mancare quello che imperversa da settimane sui giornali e sulla Rete: una playlist con il best of del decennio appena finito. Dieci canzoni, a partire dell’anno Zero al recentemente deceduto 2009.
Riposate in pace, tanto cari Anni Zero, che avete visto, per dirla con chi di Zero se ne intende, i migliori anni della nostra vita.
0. Radiohead – Idioteque Kid A uscì nel 2000, per me fino ad adesso un album nascosto dalla coltre dei tempi. Nel 2000 stavo, credo, finendo le elementari, e i Radiohead erano ben lungi dal mio orizzonte musicale. Meno male che con la musica, fai sempre in tempo a guardarti indietro.
1. Coldplay – Don’t Panic E’ l’ultimo singolo che i Coldplay estraggono da Parachutes, loro opera prima, uscito per la verità nel luglio 2000. Una canzone aeronautica, notturna e stellare. Per dimenticare l’anno che ha scioccato il mondo.
2. Interpol – NYC Un viaggio dentro New York con il romanticismo noir, vagamente dark, di un gruppo che nel 2002 esplose come una stella, grazie al loro primo album Turn On The Bright Lights.
3. REM – Bad Day “E’ stata una brutta giornata, per favore non farmi una foto!”
4. Arcade Fire – Rebellion (Lies) Una delle canzoni più riuscite di un album acclamatissimo, quel Funeral che è stato anche il primo dei due album finora pubblicati dai canadesi Arcade Fire. I misteri della morte, in una canzone onirica e dolorante.
5. Bloc Party – Banquet Sono apparsi dal nulla e sono balzati nei cuori sonori di tutti con questo pezzone fatto per scuotere la testa e battere i piedi. Poi la conflagrazione, il misterioso ritorno alla tenebra. Era il 2005, e stavano proprio nelle mie scarpe.
6. The Decemberists – Yankee Bayonnet (I Will Be Home Then) Il disco The Crane Wife usciva proprio nel 2006, ma per quanto mi riguarda lo strano postprog dei Decemberists l’ho scoperto da poco. Una bella sorpresa però, una musica a metà fra il più raffinato cantautorialismo e la ballata progressive dei tempi andati.
7. Angelique Kidjo ft. Ziggy Marley – Sedjedo Angelique Kidjo è una di quelle voci che quando ti entrano in testa è davvero difficile riuscire a togliersi. L’album Djin Djin è stato uno dei più acclamati di sempre nel campo dell’afrobeat, vincendo diversi premi in giro per il mondo. Un pizzico d’Africa al femminile per illuminare una galleria di corpi maschili anglofoni.
8. Le Luci della Centrale Elettrica – La Lotta Armata al Bar Prima di tutto vorrei dire che questa è stata, sin dal primo ascolto, la mia canzone preferita del disco di Vasco Brondi. La canzone è stata citata in questi giorni in lungo e in largo, e allora lo faccio anch’io: “Che cosa racconteremo/ai figli che non avremo/di questi cazzo di anni Zero?”
9. Florence & The Machine – I’m Not Calling You a Liar Una scoperta di seconda mano. Nel seonso che me la hanno poi passata proprio in questi scampoli ultimi e trasognati, per non dire innevati, dell’anno. Una voce particolare, un gusto per l’estetica molto studiato, qualche bel testo, e un buon album che ha quasi tutti i pezzi al punto giusto.